une mention du jury du Festival du Film de Gênes 2009, Italie: “... déglingué et poétique, imparfait et spontané, comme le monde des adolescents représentés" pour le documentaire vidéo de Toni & Diego Garbini: "Il nodo annodato".
ce documentaire est inspiré par “Il nuovi adolescenti” (Les nouveaux adolescents) de G. Charmet.
Toni Garbini est un des créateurs partenaires de generic, nos félicitations chaleureuses pour cette distinction.
avec le visionnage de ces extraits ainsi que d’autres ailleurs, ce rédacteur identifie dans ‘Il nodo annodato” une contribution à cette tension (souhaitable) vers une “impureté” du film politique contemporain dont ce post generic du 16.10.09: generic, flux: cinéma politique? vers une impureté, tentait de donner quelques pistes.
“giulietta giocoliere- il nodo annodato”, extrait vid. 4
“il nodo annodato”, extrait vid. 5 (improvvisazioni e baci sulla musica di giorgio gaber)
images & vidéos courtesy T. & D. Garbini
source traduite par nos soins:
“documentario di toni e diego garbini ispirato a " I nuovi adolescenti" di G. Charmet, menzione della giuria al GENOVA FILM FESTIVAL 09 “per la sua capacità di essere sgangherato e poetico, imperfetto e spontaneo, come il mondo degli adolescenti rappresentato”.
traduction du texte suivant sur demande / translation of the following text on request: e.spacegeneric@gmail.com
Il Soccombente di Toni Garbini
Giovedì, 23 Aprile 2009
Venerdì 24 aprile alle ore 21.15, presso il Ridotto del Teatro Animosi di Carrara, ad ingresso libero, andrà in scena la nuova produzione del Teatro Ocra in collaborazione con la struttura Casa Cardinal Maffi - unità operativa di Fivizzano, un progetto di Toni Garbini dal titolo Il Soccombente, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Bernhard. Un invito all’ascolto della diversa sensibilità incarnata da ciascuno di noi, una riflessione sul prezzo pagato al conformismo della normalità; una variazione sul processo mimetico (l’imitazione dei comportamenti socialmente condivisi) come incapacità di essere sé stessi.
Lo spettacolo, costruito su un contrappunto di letteratura, musica e video documentazione è il frutto dell’attività creativa svoltasi tra il 2006 e il 2007 con alcune persone che vivono come ospiti all’interno della struttura psichiatrica Casa Cardinal Maffi di Fivizzano (MS) e ha debuttato in prima nazionale nel contesto del Festival “LUNATICA ‘08”, una manifestazione realizzata dalla Provincia di Massa Carrara. “La scrittura di Benhard è la scoperta della tensione degli aspetti contrastanti e paradossali dei fatti, attraverso l’esercizio radicale di una testualità che è pronta a capovolgere ogni frase in quella contraria; attraverso dunque l’esercizio di un testo che è pronto in ogni istante ad esporsi alla propria negazione, perché alla fine di questo percorso qualcosa si veda che non appartiene alla scrittura, ma che piuttosto sporge al di fuori di essa”. Così scrive nel saggio “La frase infinita” lo studioso di letteratura e cultura austriaca professor Aldo Giorgio Gargani.
Questo lavoro si propone come una affermazione di questo esercizio paradossale.
“Ogni essere umano è un essere unico al mondo, è così che ciascuno di noi può e deve concedersi di vedere se stesso se non vuole cadere in balia della disperazione.”
Il romanzo di Bernhard, ispirato alla figura del grande virtuoso canadese, il pianista Glenn Gould, s’interroga sull’unicità di ogni essere umano, sulla sua irripetibile singolarità e lo spettacolo ne fa una lettura che evidenzia la necessità di sottrarsi ai modelli ideali, per una problematizzazione della soglia discriminante tra normalità e follia.